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Stufato d’asino mantovano: come prepararlo seguendo i gesti tramandati di generazione in generazione

📅 17 Agosto 2026✍️ di Tommaso Pierini⏱️ 4 min di lettura

Si fa così: si marina la carne d’asino nel vino rosso con erbe e spezie, si rosola forte, poi si stufa piano 3 ore in coccio o ghisa. Si serve con polenta gialla. Fine, ma fatta bene.

Cresciuto tra pentole di coccio in una trattoria toscana, ho imparato che i gesti contano più delle dosi. Questo stufato mantovano vive di precisione semplice: taglio giusto, fuoco dolce, tempo paziente.

Ingredienti e attrezzatura

Quantità per 6 persone. Tagli consigliati e strumenti che non tradiscono.

  • Carne d’asino (spalla o muscolo): 1,2 kg a cubi da 3-4 cm
  • Vino rosso corposo (Lambrusco o Merlot): 750 ml per marinare
  • Soffritto: 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
  • Aromi: 2 foglie alloro, 4 bacche ginepro, 2 chiodi di garofano
  • Pomodoro: 1 cucchiaio di concentrato
  • Brodo leggero: 500-700 ml
  • Grassi: 3 cucchiai olio evo + 20 g burro
  • Attrezzatura: tegame in coccio o ghisa con coperchio, pinze, colino
Ingrediente Quantità Nota
Carne d’asino (spalla/muscolo) 1,2 kg Taglio ricco di collagene
Vino rosso 750 ml Asciutto, non troppo tannico
Alloro, ginepro, chiodi 2, 4, 2 Aromi classici mantovani
Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio Per lucidità e struttura
Brodo 500-700 ml Aggiungere a filo, solo se serve

In sintesi: carne con collagene, vino giusto, fuoco calmo, pentola pesante.

Marinatura: il gesto che fa la differenza

Serve a profumare e ad ammorbidire. Non sovrasta, accompagna.

Vino e aromi

  • Usa un rosso territoriale; evita legni marcati.
  • Aggiungi alloro, ginepro schiacciato, chiodi, scorza d’arancia sottile.
  • Un pezzetto d’aglio in camicia, non oltre.

Dose e tempi

  • Rapporto vino/carne: 1:1 a coprire.
  • Tempo: 12-18 ore in frigorifero a 4 °C, coperto.
  • Dopo: scola, tampona bene i cubi. Filtra e tieni la marinata.

Quando spiego questo passaggio nei miei laboratori, cito sempre la tutela delle filiere: dove puoi, scegli ingredienti a indicazione DOP e filiere trasparenti, coerenti con il valore culturale riconosciuto dal Ministero della Cultura.

Cottura lenta, metodo mantovano

Tre fasi: rosolatura, sfumatura, stufatura. Qui nascono profumo e salsa.

1) Rosolare forte

  1. Scalda coccio/ghisa, olio e burro fino a leggera fumata.
  2. Rosola la carne a tornate piccole, senza affollare. Crosta bruna uniforme.
  3. Sale solo alla fine della rosolatura.

2) Fondo e sfumatura

  1. Abbassa il fuoco. Unisci cipolla, sedano, carota tritati fini.
  2. Stufa 8-10 minuti finché lucidi; aggiungi concentrato e tosta 1 minuto.
  3. Rimetti la carne. Sfumatura: 300 ml della marinata filtrata, alza la fiamma.

3) Stufare senza fretta

  • Aggiungi brodo caldo a filo, fino a coprire appena.
  • Coperchio in semi-apertura. Fuoco al minimo o 150 °C in forno.
  • Tempo: 2,5-3,5 ore, mescolando ogni 25 minuti.
  • Completa con una grattata di noce moscata, pepe, aggiusta di sale.

Pronto quando i cubi si tagliano con il cucchiaio e la salsa vela il dorso.

Contorni, servizio e vino

  • Polenta gialla a grana media, morbida.
  • Maccheroni o bigoli conditi con parte del sugo, carne a lato.
  • Verdure: radicchio alla piastra o erbette saltate.
  • Vino: Lambrusco Mantovano secco, o un Garda rosso fresco.

In sintesi: piatto unico con polenta, o primo/secondo usando il sugo come condimento.

Varianti di borgo (senza snaturarlo)

  • Spezia scura: un pizzico di cacao amaro nel finale, per rotondità.
  • Acciuga dissalata nel soffritto, sciolta, per sapidità elegante.
  • Rosmarino al posto della scorza d’arancia, profumo più bosco.

Usale una alla volta. Il protagonista resta l’asino.

Conservazione e anticipo

  • Riposo: come ogni stufato, è migliore il giorno dopo.
  • Frigo: 3 giorni a 0-4 °C, ben coperto.
  • Congelo: fino a 3 mesi. Scongela in frigo, scalda dolce con un goccio di brodo.
  • Antispreco: avanza? Farcisci panini, crespelle, oppure condisci riso pilaf.

Errori comuni da evitare

  • Carne bagnata in padella: asciuga bene o non farà crosta.
  • Fiamma allegra: addensa troppo in fretta, carne stopposa.
  • Troppi tannini: vino eccessivamente legnoso rende amaro.
  • Sale precoce: indurisce la fibra in rosolatura.

Domande rapide

Posso usare pentola a pressione?

Sì: 45-55 minuti dal fischio. Ma perdi parte della texture setosa. Preferisco il coccio.

Devo togliere le spezie?

Sì, a metà cottura pesca alloro e chiodi: lasciano aroma, non amaro.

Timeline operativa

  • Giorno 1 sera: marinatura.
  • Giorno 2: 30 min rosolatura + 3 ore stufatura.
  • Riposo: 8-12 ore in frigo per risultato da osteria.

In sintesi: la ricetta in 7 mosse

  1. Marina carne in rosso con erbe e spezie, 12-18 h.
  2. Asciuga e rosola a fuoco alto in tegame pesante.
  3. Soffritto lento, aggiungi concentrato.
  4. Sfuma con marinata filtrata.
  5. Copri appena con brodo caldo.
  6. Stufa 3 h dolce, regola sale e pepe.
  7. Servi con polenta morbida o pasta larga.

Ultimo gesto, di famiglia: spegni, lascia riposare 10 minuti coperto. La salsa si quieta, la carne ti ringrazia.

Tommaso Pierini

Tommaso cresce in una trattoria toscana tra pentole di coccio e ricette tramandate da quattro generazioni. Esperto di pane e lievitati, colleziona taccuini di specialità locali viaggiando per borghi. Organizza laboratori di cucina tradizionale per adulti e scolaresche.